Babywearing e primi giorni da mamma

Come sai sono una consulente babywearing quindi cerco di aiutare le famiglie attraverso lo strumento che è quello della fascia a porta bebè o del marsupio in quelle che sono possono essere le necessità della vita di tutti i giorni.
Con voi oggi vorrei fare una riflessione partendo da una frase di Osho che trovo illuminante.

Nel momento in cui un bambino nasce anche una madre sta nascendo. Lei non è mai esistita prima. La donna esisteva ma la madre, mai. Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.

Nel 2017, Io e il mio primo bimbo Paolo in fascia a pochi giorni

Questo vuol dire che, nonostante si pensi che lo spirito materno è qualcosa di innato, in realtà abbiamo bisogno di tempo!  Prima eravamo solo donne, figlie, mogli o compagne e ci troviamo a ricoprire un nuovo ruolo. E non è sempre facile anzi.

I primi tempi non sono per niente facili. I primi tempi sono veramente molto difficili. Si parla di baby blues; c’è un tale scombussolato mentale … ma anche fisico. Questo è del tutto naturale, anzi è un regalo che la natura ci ha fatto perché siamo degli animali, anche se ce lo siamo dimenticato. Gli animali a quando partoriscono hanno un comportamento schivo nei confronti degli altri animali che fanno parte del branco. La madre così può rimanere concentrata, tranquilla e iniziare a  prendersi cura dei propri cuccioli.

Quindi, tutte queste sensazioni nelle prime settimane sono fisiologiche

Non ci colpevolizziamo per queste sensazioni, accogliamole senza giudicarle e giudicarci.

Le madri possono sentirsi non comprese, sole soprattutto in questo periodo di restrizioni a causa del covid. Ci sono dei protocolli molto rigidi, dal punto di vista sanitario/ospedaliero e della gestione dell’intera gravidanza. Magari abbiamo affrontato il momento del travaglio/parto o comunque delle visite precedenti senza il papà, senza una figura di sostegno che ci potesse accompagnare in questo nuova avventura.

Dato che per natura cerco di trovare sempre un lato positivo: almeno sono limitate le incursioni in casa di visitatori “molesti”, consigli non richiesti, pressioni psicologiche che possono confondere.

Può essere l’occasione per imparare ad ascoltarci ed ad ascoltare la nostra creatura e rimanere un po’ più intimi nella nuova famiglia che si è creata.  

Consideriamo anche che abbiamo un grosso aiuto che decenni fa non c’era ed è la rete, internet, la rete per fare rete. Se anche fisicamente, tu mamma, non puoi incontrare amiche però esistono un sacco di corsi preparto di varie nature online, esistono un sacco di corsi post parto online che vi possono essere utili per ricevere informazioni e per sentirsi meno sole.

Io ho tutto questo cerco di portarlo nelle famiglie attraverso uno strumento che è quello del babywearing perchè portare in fascia o marsupio libera ossitocina che è un ormone importantissimo. E’ l’ormone dell’amore perché favorisce l’empatia, combatte lo stress, aiuta contro il malumore e l’insonnia.

Una cosa che ho imparato diventando mamma per la seconda volta è che l’esperienza non aiuta a rendere le cose più semplici ma ci fa rendere conto che i momenti difficili, comunque, prima o poi, passano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *